L’Avv. Irene B. esercita a Milano e si occupa di diritto bancario e finanziario e di diritto di famiglia: due ambiti che, per linguaggio e per posta in gioco, le impongono di muoversi ogni giorno tra registri diversi. È in questo doppio binario che si inserisce l'uso...
APPROFONDIMENTI
Caso studio 4cAi X: il ricorso al TAR dell’Avv. Buiese
Abstract
Una causa amministrativa ereditata da una collega e considerata ormai persa, dopo vent’anni di tentativi. È il fascicolo che l’Avv. Fabiana Buiese ha accettato e affrontato con il supporto di 4cAi X, il sistema di AI agentica per i professionisti legali. Il ricorso è stato accolto. Abbiamo ricostruito con lei il lavoro di analisi che ha preceduto l’udienza: dove l’AI ha inciso di più, nella ricerca e nella verifica dei precedenti, e come il giudizio dell’avvocato abbia trasformato quel materiale negli argomenti poi decisivi in aula.

Il fascicolo arriva sul tavolo dell’Avv. Buiese con una premessa scoraggiante: vent’anni di discussioni alle spalle, e la convinzione, condivisa dalla collega che le affida l’incarico, che non ci sia più nulla da fare. Per lei si tratta di “una causa ormai persa” ma accetta l’incarico in ogni caso.
Il primo passo è riesaminare la vicenda da capo, sotto ogni punto di vista. È proprio in questa fase che il supporto del software 4cAi X si rivela particolarmente interessante. Le prospettive che emergono dall’analisi appaiono, nelle parole dell’avvocato, “sorprendentemente favorevoli”: non una previsione di esito, ma argomenti che nessuno aveva più considerato praticabili.
Dove l’AI ha inciso: la ricerca dei precedenti
Su una causa di questa complessità, la parte più onerosa dello studio è proprio costruire l’impianto che regge la tesi del dibattimento. Ricostruire gli orientamenti dei giudici, trovare le sentenze pertinenti, verificarle una a una. È il tipo di lavoro che, su un fascicolo così stratificato, può assorbire diverse giornate.
Con 4cAi X questa fase è stata impostata in pochi minuti. Il sistema ha analizzato la vicenda, proposto delle linee argomentative percorribili e reperito un corpo di 14 precedenti a supporto – pronunce di diversi TAR e del Consiglio di Stato – già selezionate per pertinenza. Su questa base si è focalizzato poi il lavoro dell’Avv. Buiese che ha quindi verificato, scremato e stabilito quali argomenti avessero davvero tenuta in giudizio. Tra quelli emersi, due si sarebbero rivelati centrali: quello sull’efficacia nel tempo di una valutazione ambientale ormai datata rispetto al progetto attuale, e quello sul diritto dei cittadini a partecipare ai procedimenti in materia ambientale. A questi si è aggiunto un terzo elemento, poi rivelatosi tra i più solidi: una contraddizione interna agli atti dell’amministrazione, dove un documento ministeriale del 2022 ammetteva la necessità di ulteriori valutazioni ambientali. È il tipo di incongruenza che un’analisi sistematica del fascicolo aiuta a far emergere e che l’Avv. Buiese ha saputo riconoscere come punto d’appoggio per la strategia difensiva.
Sono proprio questi gli argomenti – individuati con il supporto di 4cAi X, poi verificati e portati in udienza dall’avvocato – su cui si è basato l’accoglimento del ricorso.
Meno tempo nella ricognizione, più attenzione alla strategia
Il valore dell’uso di un software come 4cAi X non sta nel numero di sentenze rilevate, ma in come permette di ridistribuire il lavoro. La ricognizione – mappare gli orientamenti, raccogliere i precedenti – viene mediata dall’AI. L’avvocato vaglia i risultati restituiti, decide quali argomenti reggono e costruisce la propria tesi.
È il metodo che l’avv. Buiese rivendica con chiarezza. Il suo percorso, iniziato diversi mesi fa con l’introduzione del sistema 4cAi X nella propria attività e supportato dagli incontri settimanali della Scuola Italiana dell’AI Legale, è una ricerca continua “volta non soltanto a utilizzare l’intelligenza artificiale, ma soprattutto a comprenderla, verificarne i risultati e integrarla consapevolmente nel mio modo di lavorare”.
Un principio che, in queste settimane, ha trovato eco anche in un contesto istituzionale: le linee guida sull’uso dell’AI, firmate il 7 settembre 2026 dal Procuratore Generale di Perugia e rivolte agli uffici giudiziari del distretto, insistono sullo stesso punto, quello del “primato dell’intelligenza umana” e del ruolo dell’intelligenza artificiale come “strumento di ausilio” mai sostitutivo del giudizio di chi decide. “È un’iniziativa che ho trovato molto interessante”, commenta l’avv. Buiese. “Queste linee guida ribadiscono valori in cui credo fermamente e che sono alla base del mio approccio a questa tecnologia”.
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Come funziona 4cAi X per la ricerca e l’analisi giuridica
4cAi X è il sistema di AI agentica sviluppato da 4cAi per avvocati, studi legali e direzioni legali. Analizza i documenti caricati dall’utente, integra la ricerca con una banca dati giuridica costantemente aggiornata e restituisce output in linguaggio tecnico-giuridico aderente alla prassi italiana. Per un’attività come quella descritta, consente di ricostruire gli orientamenti su una questione, reperire i precedenti rilevanti e organizzarli in modo utilizzabile, mentre resta al professionista il compito di valutarli, verificarli e costruire su di essi la strategia.
Il sistema è disponibile nelle versioni X Legal per studi e direzioni legali strutturate e X One per il professionista singolo.
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