INTERVISTE

| Gen 13, 2025

Intervista con Luca Piscaglia: l’AI entra negli studi di consulenza del lavoro con “ANCL for Future”

Luca Piscaglia, Presidente di ANCL Emilia-Romagna, spiega come i consulenti del lavoro possano integrare l'Intelligenza Artificiale nei loro studi, migliorando efficienza e qualità senza perdere il valore umano
di Mario Alberto Catarozzo, Direttore 4cPortal.ai

Abstract

4cAi e diverse ANCL regionali lanciano un’iniziativa innovativa per guidare i professionisti della consulenza del lavoro nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Il progetto “ANCL for Future”, nato dalla partnership tra diverse ANCL regionali e 4cAi, offre un percorso formativo strutturato che combina moduli tecnici specifici e sessioni di networking con altre categorie professionali. L’obiettivo è duplice: fornire competenze pratiche sull’utilizzo dell’AI negli studi e promuovere un cambio culturale nella professione, come evidenzia Luca Piscaglia, presidente ANCL Emilia Romagna e promotore dell’iniziativa, in questa intervista esclusiva.

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La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando il panorama delle professioni e gli studi di consulenza del lavoro non fanno certo eccezione, anzi sono tra i pionieri di questa veloce trasformazione. In questo contesto di profondo cambiamento, 4cAi in partnership con alcune ANCL regionali dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro  – al momento si annoverano Lombardia, Veneto, Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Piemonte Liguria e la provincia di Trento – hanno dato vita a un’iniziativa innovativa denominata “ANCL for Future“, un progetto che ha lo scopo di accompagnare i professionisti della consulenza del lavoro nel mondo dell’Intelligenza Artificiale lungo l’arco dell’intero anno, in modo da coltivare passo dopo passo in modo pratico e concreto questa nuova tecnologia e la sua applicazione nelle attività di studio.

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Una partnership strategica per il futuro della professione

Il progetto, che prende il via il 15 gennaio 2024, “non è una semplice risposta a una moda passeggera, ma rappresenta un investimento strategico per il futuro della professione” come evidenzia Luca Piscaglia, presidente regionale ANCL Emilia Romagna e promotore del progetto.

“L’Intelligenza Artificiale aprirà uno spazio operativo negli studi di consulenza del lavoro paragonabile a quello che oggi occupano i software di elaborazione paghe”, sottolinea Piscaglia. “Non si tratta solo di un cambiamento tecnologico, ma di una vera e propria rivoluzione culturale che modificherà radicalmente le nostre abitudini operative, di ricerca e di organizzazione del lavoro.”

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Il percorso formativo

Il programma “ANCL for Future” si articola in due percorsi che si integrano:

  • 5 moduli specifici in webinar live sono dedicati agli aspetti operativi specifici per la professione del consulente del lavoro;
  • 5 eventi di networking con la partecipazione di esperti e professionisti di diverse categorie (avvocati, commercialisti, HR manager, legal counsel) sono pensati per offrire una panoramica più ampia e fare networking.

A ciò si aggiunge un percorso in e-learning composto da moduli video per apprendere le funzioni e caratteristiche base dell’AI, che viene aggiornato costantemente, per recepire le ultimissime novità del settore e un manuale in ebook sulle funzionalità principali degli strumenti più diffusi di Intelligenza Artificiale.

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L’impatto pratico sugli studi professionali

L’esperienza diretta riportata da Piscaglia è illuminante: “Quello che prima richiedeva dieci minuti, oggi si fa in un minuto. Attività che occupavano un’intera giornata vengono completate in pochi minuti.” Questa accelerazione dei processi non deve essere vista come una minaccia alla professionalità, ma come un’opportunità per elevare la qualità della consulenza.

Il presidente dell’ANCL Emilia Romagna racconta un episodio emblematico: un commercialista amico, inizialmente scettico sull’AI, è rimasto stupefatto nel vedere come l’Intelligenza Artificiale sia stata in grado di redigere un preliminare di cessione d’azienda con una qualità tale da far esclamare alla figlia, professionista anche lei: “Forse noi così bene non lo avremmo fatto.”

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La sfida culturale e il ruolo dell’ANCL

Il vero ostacolo da superare non è tanto tecnologico, quanto culturale. Prendendo come esempio la realtà di Forlì, Piscaglia evidenzia come su 70-80 iscritti all’associazione, solo una ventina hanno finora colto pienamente l’importanza di questa evoluzione. “Questi professionisti avranno nei prossimi anni un vantaggio competitivo indescrivibile rispetto agli altri e ai competitor come associazioni e centri di elaborazione dati”, afferma Piscaglia.

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Vantaggi concreti per gli studi

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale negli studi professionali porta benefici tangibili:

  • Ottimizzazione dei tempi di lavoro.
  • Maggiore accuratezza nelle attività ripetitive.
  • Possibilità di dedicare più tempo alla consulenza strategica.
  • Miglioramento della qualità del servizio al cliente.
  • Incremento della competitività dello studio.

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Un percorso guidato verso l’innovazione

ANCL for Future si propone come un ponte tra il presente e il futuro della professione. Il percorso formativo è stato progettato per essere accessibile a tutti, dai piccoli studi alle strutture più complesse. “Paradossalmente”, sottolinea Piscaglia, “sono proprio i piccoli studi ad avere maggiore necessità di questi strumenti, più delle strutture già organizzate che potrebbero permettersi percorsi autonomi di approccio all’AI.”

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Prospettive future e qualità della vita

Un aspetto non secondario evidenziato durante l’intervista riguarda il miglioramento della qualità della vita dei professionisti. L’automazione di attività ripetitive attraverso l’AI non solo aumenta l’efficienza, ma libera tempo prezioso che può essere investito nello sviluppo del business, nel rafforzamento delle relazioni con i clienti o, come ironicamente suggerisce Piscaglia, “anche per andare a pescare.”

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Conclusioni e prossimi passi

L’iniziativa ANCL for Future rappresenta una iniziativa molto importante per la categoria dei consulenti del lavoro. Non si tratta solo di formazione tecnologica, ma di un vero e proprio percorso di evoluzione professionale che permetterà agli studi di rimanere competitivi in un mercato in rapida trasformazione.

L’ANCL si impegna a continuare l’opera di sensibilizzazione attraverso eventi aperti sul territorio, puntando sull’effetto “contagioso” dell’entusiasmo dei primi utilizzatori. Come sottolinea Piscaglia, “l’Intelligenza Artificiale non è uno strumento che sostituisce il professionista, ma un alleato che, utilizzato con intelligenza e buon senso, permette di elevare la qualità della consulenza e, non ultimo, di migliorare la qualità della vita dei professionisti.”

Per maggiori informazioni sul progetto ANCL for Future e per le modalità di partecipazione, i consulenti del lavoro possono rivolgersi alle proprie sedi ANCL provinciali delle Regioni aderenti, oppure scrivere a comunicazione@4cportal.ai e andare su news.4clegal.com/4caiclub.

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