| Feb 6, 2025

Verso un uso consapevole dei sistemi di AI in ambito forense: il progetto HOROS dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Un progetto innovativo per garantire sicurezza e trasparenza nell'uso dell'AI nel settore legale

Abstract

Caos che diventa ordine. Disegnare un confine non per limitare ma per comprendere. È il significato dietro il termine greco “horos”. Ed è il significato dell’omonimo progetto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Milano nel campo dell’Intelligenza Artificiale applicata alla professione forense.

L’Intelligenza Artificiale in ambito forense: opportunità e rischi

All’inizio esisteva solo il Caos, uno stato primordiale di vuoto indistinto. Poi l’ordine: frutto di una progressiva differenziazione e razionalizzazione. È così che ha origine il Cosmo secondo Esiodo. A dargli significato e identità, il confine tra i diversi elementi: il cosiddetto “horos”. Un concetto che travalica la dimensione fisica – quella del limite tra un elemento e l’altro – per diventare metafora di comprensione e controllo.

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Il progetto HOROS: un’iniziativa per la consapevolezza

È questa l’idea alla base del progetto – chiamato appunto HOROS – lanciato dall’Ordine degli Avvocati di Milano: un’iniziativa guidata dal Presidente Antonino La Lumia volta a una comprensione sempre più profonda dell’AI, per un uso sicuro e responsabile dei suoi sistemi da parte dei professionisti. Tre i suoi obiettivi chiave:

  1. Identificare dei confini per un approccio etico all’Intelligenza Artificiale;
  2. Costruire progetti di alfabetizzazione dedicati all’avvocatura;
  3. Realizzare una mappatura di tutte le soluzioni oggi sul mercato rivolte al mondo forense.

Cuore del progetto, la prima carta dei principi in Italia per l’uso consapevole dei sistemi di AI in ambito forense, presentata a dicembre 2024. Attraverso l’identificazione di 10 principi, la Carta delinea i confini d’uso dell’AI offrendo una guida chiara all’avvocatura di tutta Italia.

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I principi chiave per un uso responsabile dell’AI

In concreto, non può esserci un utilizzo sicuro dell’AI senza:

  1. Legalità, correttezza, trasparenza e responsabilità;
  2. Competenze tecnologiche sempre aggiornate;
  3. Completa trasparenza nei confronti dei propri clienti;
  4. Centralità della decisione umana;
  5. Pieno rispetto dei principi di protezione dei dati e di riservatezza;
  6. Specifica attenzione alla sicurezza informatica;
  7. Attenta valutazione dei rischi legati all’uso di questi strumenti e adozione di misure correttive laddove necessario;
  8. Rispetto dei principi di diversità, sostenibilità ambientale e non discriminazione;
  9. Formazione continua;
  10. Tutela del diritto d’autore.

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L’impatto del progetto HOROS sul futuro della professione forense

L’iniziativa rappresenta un vero e proprio manifesto culturale, uno strumento per governare l’altrimenti inevitabile Caos. Una mappa per i giuristi che sono oggi chiamati ad anticipare le possibili implicazioni giuridiche, etiche e sociali delle nuove tecnologie, ponendo al centro il valore insostituibile della dignità umana e della tutela dei diritti fondamentali.

In questo contesto diventa assolutamente imprescindibile una conoscenza approfondita del funzionamento degli strumenti tecnologici. A questo proposito l’Ordine di Milano ha sempre attivamente promosso la formazione continua tra i propri iscritti: tra le ultime iniziative, il corso in co-organizzazione con 4cAi lanciato a fine dicembre e accessibile fino allo scorso 10 gennaio.

Tra i prossimi appuntamenti, infine, la lectio magistralis a cura del Presidente La Lumia riservata ai membri di 4cAi Club: un’occasione per approfondire ulteriormente il binomio AI ed etica, con una specifica applicazione alle professioni.
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