Intelligenza artificiale: hai già iniziato il corso con Cassa Forense? Integra gratuitamente con webinar e altri contenuti

Accedi a nuovi contenuti e integra la formazione di base sull’AI con il corso 4cAi e CIM, polo nazionale di innovazione. 

Fai un ulteriore passo in avanti verso il futuro della professione.

Previste agevolazioni pari al 100% per liberi professionisti e studi professionali
(Fondo Next Generation EU – PNRR)

gruppo-di-persone-che-elaborano-un-piano-aziendale-in-un-ufficio copia

4 ore in e-learning

14 ore di webinar live

Confronto e aggiornamento continuo

I contenuti

Il corso gratuito proposto da 4cAi in convenzione con Cassa Forense ha posto le basi fondamentali per comprendere il mondo in continua evoluzione dell’intelligenza artificiale. Ora, vogliamo guidarti in un percorso di comprensione più profonda, ampliando i contenuti a cui avrai accesso.

Per questo abbiamo pensato a questa iniziativa in collaborazione con CIM, Centro di Competenza nazionale per la trasformazione digitale e sostenibile, che ti permetterà di formarti gratuitamente per altri 12 mesi.

Partendo dalle basi teoriche e pratiche, potrai approfondire tematiche e aspetti sempre più specifici. La formazione combina moduli in e-learning, sempre aggiornati, e incontri live, per agevolare il confronto e un apprendimento continuo e completo.

Perché approfondire la conoscenza dell’AI

Dal 2 febbraio 2025, l’AI Act europeo ha cambiato le regole del gioco.
Ogni organizzazione che utilizza sistemi di intelligenza artificiale deve ora garantire l’alfabetizzazione del personale.

Ma il mondo dell’AI evolve continuamente con nuovi modelli, funzionalità inedite, strumenti sempre più potenti. Le competenze necessarie per applicare l’AI in sicurezza devono evolvere con la tecnologia.

Non è quindi più sufficiente “sperimentare” con l’AI o fermarsi a quanto già appreso. Per organizzazioni e professionisti, la formazione deve essere continua. In un contesto di crescente digitalizzazione, acquisire e aggiornare competenze sull’intelligenza artificiale significa ottenere un vantaggio competitivo concreto.

A chi si rivolge la proposta

La formazione CIM–4cAi è dedicata a professionisti e imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori.

Per gli Avvocati che hanno già partecipato al corso 4cAi in convenzione con Cassa Forense, abbiamo pensato a un percorso specifico, completo di 2 ore sul prompting legale.

I vantaggi del percorso CIM con 4cAi

Il percorso propone il giusto mix di teoria e pratica, fornendo una panoramica approfondita dei principali strumenti presenti sul mercato e indicazioni operative su come usarli in sicurezza.

Offre l’opportunità di restare aggiornati nel tempo, grazie agli incontri che si svolgeranno nel corso dell’anno e al corso in e-learning, integrato regolarmente con nuovi contenuti.

L’iniziativa contribuisce all’alfabetizzazione richiesta dall’AI Act e risponde alle crescenti necessità di mercato.

Sei un Avvocato e vuoi continuare a formarti sull’AI?

Moduli

Il percorso è composto dai 3 moduli descritti di seguito. Insieme formano il pacchetto “Power Up”.

AI in Action, a cura di 4cAi

Estendi la possibilità di accedere al corso base incluso nella convenzione con Cassa Forense. Segui gli aggiornamenti per 12 mesi anziché fino al 31 marzo 2026

Durata: 4 ore
Modalità: e-learning (accessibile su piattaforma on demand)
Struttura: 8 capitoli aggiornati ogni 45 giorni. Scopri i capitoli nel dettaglio
Contenuti: esempi pratici di utilizzo dei principali sistemi di AI disponibili sul mercato, con esempi di prompt e casi reali

Prompting legale, a cura di 4cAi

Integra la tua formazione con un contenuto e-learning inedito, accessibile per 12 mesi e periodicamente aggiornato

Durata: 2 ore
Modalità: e-learning (accessibile su piattaforma on demand)
Contenuti: esempi pratici su come dialogare efficacemente con l’AI per ricerche giuridiche, analisi contrattuali e redazione documenti legali

AI Basics, a cura di CIM

Completa il percorso con webinar in diretta per un confronto efficace con i docenti e cogli l’opportunità di approfondire tematiche sempre più specifiche

Durata: 12 ore
Modalità: in diretta (in streaming)
Struttura: 3 slot di 4 ore ciascuno
Contenuti: focus sui concetti di base, enfasi su Machine Learning, Deep Learning e Generative AI


Date in programma:
23-24-25 FEBBRAIO 2026 (9:00—13:00)

A breve disponibili ulteriori date

Continua la tua formazione sull’AI

Compila il modulo: riceverai una mail con le istruzioni per accedere al percorso formativo. Sono previste diverse scontistiche (anche fino al 100%) sulla base delle dimensioni della tua organizzazione. La formazione è fruibile anche da professionisti singoli con sconto del 100%.

    a proposito della tua organizzazione:

    Tipologia azienda:

    Pacchetto formativo:

    Prezzo del corso: Agevolazione:

    Dichiaro, inoltre, in ambito DSAN A – Dichiarazione generale impresa e DSAN B – Dichiarazione tracciabilità dei flussi finanziari:

    Assenza conflitto di interessi
    l'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse, ai sensi della normativa vigente;
    di non trovarsi, in relazione al procedimento sopra indicato e nei confronti dell’Amministrazione, in una situazione di conflitto di interesse, anche potenziale;
    di non essere stato condannato anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo II del titolo II del libro II del codice penale;
    di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
    di non presentare altre cause di incompatibilità a partecipare alle attività (in particolare al progetto) bandito dal Centro di trasferimento tecnologico “CIM4.0”;
    di non avere con il personale del Centro di trasferimento tecnologico, o soggetti anche esterni che abbiano partecipato alla redazione dei documenti relativi alla procedura di selezione dei progetti di innovazione, i cui nominativi risultino dalla relativa documentazione prodotta dal Centro di trasferimento tecnologico e messa a disposizione delle imprese, alcuna situazione di conflitto di interesse.
    Rispetto delle condizionalità, dei principi e degli ulteriori requisiti PNRR
    che la realizzazione delle attività (progettuali) prevede di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali, ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852;
    che gli interventi finanziati non hanno applicazione diretta sulle:
    attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle[1];
    attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento[2];
    attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori[3] e agli impianti di trattamento meccanico biologico[4];
    attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente;
    attività non conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE;
    che l’impresa adotta misure adeguate volte a rispettare il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’articolo 22 del Regolamento (UE) 2021/240, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi e della corruzione;
    il programma di attività/il progetto non è finanziato da altre fonti del bilancio dell’Unione europea, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/241;
    la realizzazione delle attività progettuali prevede il rispetto del principio di addizionalità del sostegno dell’Unione europea previsto dall’art.9 del Reg. (UE) 2021/241;
    l’attuazione del progetto prevede il rispetto delle norme comunitarie e nazionali applicabili, ivi incluse quelle in materia di trasparenza, uguaglianza di genere e pari opportunità e tutela dei diversamente abili;
    l’attuazione del progetto prevede il rispetto della normativa europea e nazionale applicabile, con particolare riferimento ai principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità;
    è a conoscenza che l’Amministrazione centrale responsabile dell’intervento si riserva il diritto di procedere d’ufficio a verifiche, anche a campione, in ordine alla veridicità delle dichiarazioni rilasciate in sede di domanda di finanziamento e/o, comunque, nel corso della procedura, ai sensi e per gli effetti della normativa vigente;
    Rispetto di ulteriori requisiti
    di essere regolarmente costituiti, ove previsto, in forma societaria e iscritti nel Registro delle Imprese ovvero, in caso di liberi professionisti, di essere in possesso dei requisiti di legge e delle eventuali autorizzazioni necessarie per l’esercizio dell’attività professionale o d’impresa; i soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo Registro Imprese; per tali soggetti, inoltre, deve essere dimostrata, prima del ricevimento del servizio, la disponibilità di almeno una sede secondaria nel territorio nazionale e il rispetto degli adempimenti di cui all’articolo 9, terzo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581;
    di rispettare i requisiti e le soglie previste dal regolamento GBER e dal regolamento “de minimis”;
    di non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
    di essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
    di non svolgere attività ricadenti nei settori esclusi e pertanto rispettare, tra gli altri, il principio DNSH e la pertinente normativa ambientale nazionale ed europea; sono escluse le attività di cui al seguente elenco:
    attività connesse ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
    attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
    attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
    attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente;
    per quanto riguarda la linea di finanziamento dell’art 25 GBER, di rispettare il divieto di doppio finanziamento;
    di rispettare ogni altra condizione prevista dalla normativa nazionale ed europea applicabile;