Intelligenza artificiale: dalle basi all’azione con la formazione CIM4.0 e 4cAi

Scopri il percorso di formazione completo per rispondere agli obblighi normativi e alle esigenze di mercato. Una proposta flessibile e modulare per le organizzazioni

Forma la tua azienda o il tuo studio professionale: sono previste agevolazioni fino al 100% (Fondo Next Generation EU – PNRR)

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Formazione e-learning e in diretta

Nozioni teoriche e pratiche

Aggiornamento continuo

I contenuti

CIM4.0, in collaborazione con 4cAi – società specializzata in soluzioni di formazione e tecnologia AI – propone un percorso di formazione che accompagna la transizione AI delle imprese e dei professionisti, rispondendo a obblighi introdotti dall’AI Act europeo e a necessità emergenti in tutti i settori. Partendo dalle basi teoriche e pratiche, i partecipanti potranno approfondire tematiche e aspetti sempre più specifici. La formazione combina moduli in e-learning, sempre aggiornati, e incontri live, per agevolare il confronto e un apprendimento continuo e completo.

Perché formarsi sull’AI

Dal 2 febbraio 2025, l’AI Act europeo ha cambiato le regole del gioco.
Ogni organizzazione che utilizza sistemi di intelligenza artificiale deve ora garantire l’alfabetizzazione del personale.

Non è più sufficiente “sperimentare” con l’AI: organizzazioni e professionisti devono dimostrare che le proprie risorse umane possiedono le competenze necessarie per comprendere, gestire e applicare l’AI in sicurezza.

La formazione sull’AI non è solo un obbligo normativo: in un contesto di crescente digitalizzazione, acquisire competenze sull’intelligenza artificiale significa ottenere un vantaggio competitivo concreto.
L’AI è infatti un motore di innovazione ed efficienza per imprese e professionisti di ogni settore.

A chi si rivolge la proposta

La formazione CIM4.0–4cAi è dedicata a professionisti e imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori.
Sono previste scontistiche che variano dal 100% al 50%, a seconda delle dimensioni della tua organizzazione.

I vantaggi del percorso CIM4.0 con 4cAi

Il percorso propone il giusto mix di teoria e pratica, fornendo una panoramica approfondita dei principali strumenti presenti sul mercato e indicazioni operative su come usarli in sicurezza.

Offre l’opportunità di restare aggiornati nel tempo, grazie agli incontri che si svolgeranno nel corso dell’anno e al corso in e-learning, integrato regolarmente con nuovi contenuti.

L’iniziativa contribuisce all’alfabetizzazione richiesta dall’AI Act e risponde alle crescenti necessità di mercato.

Sei un libero professionista o un imprenditore e vuoi formarti sull’AI?

Moduli

Il percorso è composto dai 2 moduli descritti di fianco. Insieme formano il pacchetto “Power Up”.

AI in Action, a cura di 4cAi

Durata: 4 ore
Modalità: e-learning (accessibile su piattaforma on demand)
Struttura: 8 capitoli aggiornati ogni 45 giorni. Scopri i capitoli nel dettaglio
Contenuti: esempi pratici di utilizzo dei principali sistemi di AI disponibili sul mercato, con esempi di prompt e casi reali

AI Basics, a cura di CIM4.0

Durata: 12 ore
Modalità: in diretta (in streaming)
Struttura: 3 slot di 4 ore ciascuno
Contenuti: focus sui concetti di base, enfasi su Machine Learning, Deep Learning e Generative AI


Date in programma:

24-25-26 FEBBRAIO 2026 (9:00—13:00)

Presto disponibili ulteriori date

Forma la tua azienda o il tuo studio professionale

Compila il modulo: riceverai una mail con delle istruzioni per accedere al percorso formativo. Sono previste diverse scontistiche (anche fino al 100%) sulla base delle dimensioni della tua organizzazione. La formazione è fruibile anche da professionisti singoli.

    a proposito della tua organizzazione:

    Tipologia azienda:

    Pacchetto formativo:

    Prezzo del corso: Agevolazione:

    Dichiaro, inoltre, in ambito DSAN A – Dichiarazione generale impresa e DSAN B – Dichiarazione tracciabilità dei flussi finanziari:

    Assenza conflitto di interessi
    l'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse, ai sensi della normativa vigente;
    di non trovarsi, in relazione al procedimento sopra indicato e nei confronti dell’Amministrazione, in una situazione di conflitto di interesse, anche potenziale;
    di non essere stato condannato anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo II del titolo II del libro II del codice penale;
    di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
    di non presentare altre cause di incompatibilità a partecipare alle attività (in particolare al progetto) bandito dal Centro di trasferimento tecnologico “CIM4.0”;
    di non avere con il personale del Centro di trasferimento tecnologico, o soggetti anche esterni che abbiano partecipato alla redazione dei documenti relativi alla procedura di selezione dei progetti di innovazione, i cui nominativi risultino dalla relativa documentazione prodotta dal Centro di trasferimento tecnologico e messa a disposizione delle imprese, alcuna situazione di conflitto di interesse.
    Rispetto delle condizionalità, dei principi e degli ulteriori requisiti PNRR
    che la realizzazione delle attività (progettuali) prevede di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali, ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852;
    che gli interventi finanziati non hanno applicazione diretta sulle:
    attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle[1];
    attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento[2];
    attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori[3] e agli impianti di trattamento meccanico biologico[4];
    attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente;
    attività non conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE;
    che l’impresa adotta misure adeguate volte a rispettare il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’articolo 22 del Regolamento (UE) 2021/240, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi e della corruzione;
    il programma di attività/il progetto non è finanziato da altre fonti del bilancio dell’Unione europea, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/241;
    la realizzazione delle attività progettuali prevede il rispetto del principio di addizionalità del sostegno dell’Unione europea previsto dall’art.9 del Reg. (UE) 2021/241;
    l’attuazione del progetto prevede il rispetto delle norme comunitarie e nazionali applicabili, ivi incluse quelle in materia di trasparenza, uguaglianza di genere e pari opportunità e tutela dei diversamente abili;
    l’attuazione del progetto prevede il rispetto della normativa europea e nazionale applicabile, con particolare riferimento ai principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità;
    è a conoscenza che l’Amministrazione centrale responsabile dell’intervento si riserva il diritto di procedere d’ufficio a verifiche, anche a campione, in ordine alla veridicità delle dichiarazioni rilasciate in sede di domanda di finanziamento e/o, comunque, nel corso della procedura, ai sensi e per gli effetti della normativa vigente;
    Rispetto di ulteriori requisiti
    di essere regolarmente costituiti, ove previsto, in forma societaria e iscritti nel Registro delle Imprese ovvero, in caso di liberi professionisti, di essere in possesso dei requisiti di legge e delle eventuali autorizzazioni necessarie per l’esercizio dell’attività professionale o d’impresa; i soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo Registro Imprese; per tali soggetti, inoltre, deve essere dimostrata, prima del ricevimento del servizio, la disponibilità di almeno una sede secondaria nel territorio nazionale e il rispetto degli adempimenti di cui all’articolo 9, terzo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581;
    di rispettare i requisiti e le soglie previste dal regolamento GBER e dal regolamento “de minimis”;
    di non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
    di essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
    di non svolgere attività ricadenti nei settori esclusi e pertanto rispettare, tra gli altri, il principio DNSH e la pertinente normativa ambientale nazionale ed europea; sono escluse le attività di cui al seguente elenco:
    attività connesse ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
    attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
    attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
    attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente;
    per quanto riguarda la linea di finanziamento dell’art 25 GBER, di rispettare il divieto di doppio finanziamento;
    di rispettare ogni altra condizione prevista dalla normativa nazionale ed europea applicabile;